La Preposizione è una parte invariabile del discorso che precisa la funzione sintattica di un nome, di un pronome o di un verbo a cui è premessa, collegandolo con altri elementi della frase, esprimendo significati diversi: di tempo, di luogo, di appartenenza, di causa e di fine.
Le preposizioni si dividono in: Semplici e Articolate.
Le preposizioni semplici più usate sono: di, a, da, in, con e per.
- parliamo di politica!
- andare a mangiare;
- è da tanti anni che lavoro come segretaria;
- vivo in montagna;
- mi muovo con la bicicletta in città;
- ti chiamo per telefono.
La preposizione precede sempre il nome del quale specifica le funzioni:
- “di” si usa per indicare:
- il complemento di specificazione che risponde alle domande -di chi? di che cosa?
- un possesso;
- un argomento;
- la materia di cui è fatto un oggetto;
- una qualità;
- l’età;
- una colpa;
- moto da luogo che risponde alla domanda -da dove?
- “a” si usa per indicare:
- a chi o a cosa è destinata l’azione espressa da un verbo;
- a che età qualcuno subisce o compie qualcosa;
- a che prezzo si vende una cosa;
- a che gioco si gioca;
- la misura della velocità;
- un luogo (stato in luogo e moto a luogo);
- un tempo;
- uno scopo;
- “da” si usa per indicare:
- un tempo;
- moto da luogo che risponde alla domanda -da dove?
- moto a luogo che risponde alla domanda -verso dove?
- uno scopo;
- qualcuno o qualcosa che compie un’azione passiva;
- una qualità;
- “in” si usa per indicare:
- in quanto tempo si svolge un’azione;
- un luogo (stato in luogo);
- un mezzo;
- la materia con cui è fatto un oggetto;
- una quantità;
- un modo;
- “con” si usa per indicare:
- un mezzo;
- compagnia;
- un modo;
- “per” si usa per indicare:
- a chi o che cosa si procura un vantaggio o uno svantaggio;
- un mezzo;
- un tempo limitato;
- un fine;
- una causa;
- un prezzo.