Il Nome o Sostantivo è una parte variabile del discorso che può indicare persone, animali, cose, idee ecc… Le classi principali dei Nomi sono due: la classe dei nomi propri e la classe dei nomi comuni.
Un nome proprio identifica e distingue una persona, un animale e una cosa, all’interno di una categoria, per la sua particolarità.
- i nomi propri si scrivono sempre con la lettere maiuscola;
- ad eccezione dei nomi di persona, i nomi propri possono essere sia maschili che femminili;
GEN. COM. Andrea - la maggior parte dei nomi propri di persona forma il femminile sostituendo alla desinenza del maschile la desinenza -a;
MASC. FEM. Paol-o Paol-a Giovann-i Giovann-a - alcuni nomi formano il maschile e il femminile in modo completamente diverso;
MASC. FEM. Gabriele Gabriella Nicola Nicoletta - al plurale, la maggior parte dei nomi propri rimangono invariati, a eccezione di alcuni casi:
- per indicare due o più persone che condividono lo stesso nome;
SING. PLUR. Mari-a le tre Mari-e Albert-o i due Albert-i - per indicare due o più opere d’arte riconducibili a un unico artista:
SING. PLUR. un quadro di Tintorett-o due famosi Tintorett-i
- esempi di nomi propri senza l’articolo indeterminativo:
- i visitatori verranno accompagnati in una Venezia magica, tutta da scoprire;
- capitò tanti anni fa a un Giovannetti che abitava vicino casa nostra;
- uno Steve Jobs non nasce tutti i giorni;
- ho bevuto un Chianti buonissimo (= un vino prodotto nella regione omonima).
- esempi di nomi propri con l’articolo determinativo:
- riconosco il Giulio dei tempi migliori;
- anche loro cercavano il Freddo;
- la Ferrari testa rossa ha vinto la gara (= l’automobile con quel nome);
- il Manzoni non scrisse solo I Promessi sposi.
- l’articolo indeterminativo, in genere, non si usa davanti ai nomi propri; l’uso è possibile solo in alcuni casi:
- quando il nome è accompagnato da elementi che lo specificano;
- con il significato di ‘un tale, un certo individuo’ davanti a un nome che si considera sconosciuto;
- per riferirsi a un individuo di pari livello a quello indicato dal nome proprio;
- quando il nome proprio indica un referente concreto a cui è in qualche modo collegato;
- l’articolo determinativo può precedere i nomi propri solo in alcuni casi:
- quando il nome è accompagnato da elementi che lo specificano;
- con i soprannomi;
- quando il nome proprio è usato per esprimere un referente concreto a cui è collegato;
- con i cognomi di uomini illustri, nella scrittura saggistica o comunque in un registro elevato.