Il nome o sostantivo è una parte variabile del discorso che può indicare persone, animali, cose, idee ecc… I sostantivi si declinano sempre in base al genere, maschile o femminile e al numero, singolare o plurale; esistono però molti Plurali Irregolari che non seguono alcuna regola per la loro formazione.
Nella lingua italiana sono presenti alcuni sostantivi che non seguono le normali regole di formazione del plurale, presentando, delle particolarità.
Si tratta di nomi irregolari (che non seguono le regole), la cui formazione non può essere ottenuta con la modifica delle desinenze finali dei nomi singolari:
- sono irregolari i nomi uovo e uomo:
- uovo al singolare è maschile (l’uovo) mentre al plurale è usato al femminile (le uova);
- uomo mantiene lo stesso genere, ma al plurale diventa gli uomini:
SING. PLUR. IRREG. uom-o uom-ini uov-o uov-a
- i nomi che al singolare terminano in -io, al plurale terminano in -ii;
SING. PLUR. IRREG. lo z-io gli z-ii il rinv-io i rinv-ii il mormor-io i mormor-ii
- fa eccezione la parola Dio, che al plurale non segue la regola, ma diventa dèi (l’accento sulla “e” è obbligatorio per distinguere la parola dèi dalla preposizione articolata dei);
- i nomi come dita, labbra o lenzuola al plurale sono sempre femminili, mentre al singolare sono maschili;
MASC. SING. FEM. PLUR. IRREG. il dit-o le dit-a il labbr-o le labbr-a il lenzuol-o le lenzuol-a
- stasera voglio mangiare non un solo uovo ma un’intera insalata di uova;
- mio zio, tutti gli zii sono dei secondi genitori;
- il dito medio è quello più lungo tra tutte le dita della mia mano.
Trattandosi di plurali, anche questi plurali irregolari si utilizzano per riferirsi o indicare più persone, più cose o più animali.